Journey, In viaggio col dolore




21. IN VIAGGIO COL DOLORE. White Dove.

Pratibha mi aveva consigliata di praticare della Bioenergetica con regolarità. Anche se cercavo di passarci sopra, ero molto sofferente e non ne ero molto consapevole. Tante cose nuove si affacciavano alla mia vita e mi sentivo un po' confusa: il Sannyas e la rivoluzione che percepivo nel mio mondo interiore mosso dall' amore per Osho; vivere in una nuova casa, insegnare, elaborare tutti quei lutti...
Quando incontrai Arturo Sica, alla fine della seduta uscii pensando che era una persona decisamente fuori dal comune. E infatti era un 'pioniere' della bioenergetica in Italia, avendo fondato, in una città non proprio cosmopolita come Genova, il centro 'White Dove' nel 1982. Chapeau al coraggio! 
Gli confidai subito la problematica che in quel periodo disturbava la terapia della mia malattia, e la mia vita in generale, e cioè che mi innamoravo di ogni dottore, di ogni insegnante. Essendo una donna piuttosto attraente, ci cadevano tutti, o meglio, tutti abusavano di me. Io ero sinceramente innamorata, quindi poi soffrivo, perchè le relazioni rimanevano sul piano sessuale. Ne conto almeno 3!!!
 
Quando iniziai il percorso di terapia bioenergetica con lui, anche se facevo la 'tosta', ero affettivamente assai vulnerabile. Non avevo un partner ed ero preoccupata per la mia salute perchè avevo chiuso con l'agopuntore di Genova, proprio per via di quei rapporti sessuali, per cui mi trovavo senza un bravo medico di riferimento. 
Raccontando ad Arturo come andavano le cose, gli dissi che mi prendevo il 50% di responsabilità per quello che era successo. Invece lui mi fece capire che terapisti ed insegnanti sono responsabili al 100% sempre e comunque, perchè il cliente si affida loro, diventando così vulnerabile. Quindi, poichè la fiducia sta alla base del rapporto professionale, è   il terapista o insegnante che abusa. 
 
 
In quel primo periodo imparai a non sbatacchiarmi qua e là per il mondo in cerca di approvazione dagli altri, in cerca di un amore, e di gratificazioni professionali. Imparai a trattarmi un po' meglio, un po' da principessa! Quell' innamorarmi era una proiezione. Trasferivo il mio sentimento su qualcuno, anzichè voler bene a me e darmi amore. Voleva dire anche non proteggermi, non avere il senso dei miei limiti e confini, e anche buttarmi un po' via. Provavo poi senso di colpa, rimorso e vergogna. Imparai a osservare, e a non mortificarmi con giudizi spietati su di me.
 
Ricordo che arrivavo sempre ‘puntualmente‘ in ritardo di 15 minuti, col senso di non aver elaborato abbastanza le tematiche emerse nella sessione precedente, di non aver dedicato a me stessa quell' attenzione, quella presenza al lavoro che avrei voluto. E proprio questo senso di ‘annaspare' era l' atteggiamento con cui vivevo la mia vita, direi, da sempre! Non era mai abbastanza e vivevo nello sforzo. Era lo sforzo di avvalorare una particolare immagine di sè. 
 
Fermarmi e chiedermi che cosa sentivo per entrare in rapporto con la mia parte profonda mi risultava difficile. Mi distraevo con molti impegni, progetti, cose da fare nel futuro del 'mai abbastanza' piuttosto che dare valore a come ero e al lavoro già fatto. All' inizio della terapia, ero lontana dal saper dare valore al mio essere che stava crescendo, che mi regalava una consapevolezza sempre maggiore. 
 
Continuai la terapia con Arturo Sica per una serie di anni, perchè mi era utile per integrare e consolidare la mia ricerca interiore.
Guardandomi come ero allora, provo tenerezza nel vedere quella donna appassionata, frenetica e gioiosa che faceva la tosta ma era bisognosa di affetto come non mai; che si buttava a capofitto in progetti musicali e sentimentali. Ora so che tutto quell' amore era una risorsa usata in modo maldestro, perché che cosa c'è di più bello di un cuore innamorato?
 
 
 
'Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente. Questo significa che siamo condannati? Siamo condannati solo se lottiamo contro noi stessi. La spinta principale data dalla terapia è l'aiuto a smettere di lottare contro se stessi.'
Alexander Lowen-Paura di vivere-Fear of life, 1980
 
 
'L'ego se non soffre si dissolve e va verso l' illuminazione.'
Prayan, in una seduta con Arturo Sica.
 
 
 
BILLIE HOLIDAY 'I' M A FOOL TO WANT YOU'  NEL VIDEO A FIANCO
 
 

 

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