Journey, In viaggio col dolore




48. IN VIAGGIO COL DOLORE. Napoli, l' identità sonora.

Dal Novembre 2016 al Dicembre 2017 frequentai un Corso di Musicoterapia non verbale modello Benenzon condotta dal Magister, e caro amico, Pietro Vitiello, a Napoli. 
La mia motivazione di base era quella di organizzare le mie competenze in un contenitore che fosse sia olistico - silenzio, meditazione, contemplazione - sia musicale. Avevo e ho un curriculum di ricerca interiore che ha molte più ore - tra corsi, training e gruppi - di quelle richieste per diventare un operatore olistico. Lo ero già di fatto, ma mi sentivo un po' sperduta nel rimettermi in gioco, dopo anni di reclusione forzata, e avevo voglia di elaborare un metodo mio di espressione corporeo-vocale.
 
 
'Se non c’è silenzio, non c’ è possibilità di comunicare. Senza silenzio non esisterebbe la musica. È per questo motivo che amo definire la musica come l’arte di combinare i silenzi per realizzare i suoni.'
Rolando Omar Benenzon
 
 
Fu un' esperienza importante. Il lavoro in sè, pur sapendo che non sarebbe diventato, nello specifico, il mio modus operandi, mi dava però degli strumenti di lavoro e ricerca in linea con me stessa e mi aiutava a capire che cosa ero io e come volevo lavorare con gli altri. Inoltre, mi metteva in gioco, facendomi riconoscere le competenze già acquisite, i talenti innati, e gli aspetti da migliorare e nutrire. Ma, soprattutto, furono dei Laboratori di crescita interiore e crescita personale. Ci fu una trasformazione davvero notevole da parte di tutti i partecipanti!
Non è questa la sede per spiegare quanto e come Rolando Benenzon sia geniale, ma vorrei citare un aspetto, fra i tanti, che mi ha permesso di approfondire la conoscenza di me stessa, e che è anche uno strumento fondamentale che il musicoterapeuta non-verbale ha per conoscere il suo cliente. E' ciò che il Prof. Benenzon ha osservato, elaborato e che infine ha chiamato ISO, l' identità sonora di ogni essere umano. E' tutto quello che una persona ha ascoltato (e ascolta) da quando è stata concepita nel ventre della mamma, poi in famiglia, a scuola, al lavoro, nella Nazione dove è nata, città specifica dove ha vissuto e/o vive, la lingua che ha ascoltato e imparato, le ninna-nanne, la musica, i rumori del quartiere, i suoni della Natura, eccetera....fino alla vita presente.
 
 
Nella foto che ho allegato, tutti quegli oggetti fanno parte della mia identità sonora in senso lato. Alcuni rappresentano dei capitoli molto significativi della mia vita. Quegli oggetti, così importanti per me, guardandoli tutti assieme e dall' esterno, mi evocarono ricordi, atmosfere, sensazioni, dimensioni affettive, emotive, sonore... All' improvviso, accadde qualcosa nella mia consapevolezza. In un attimo vidi la fotografia di tutta la mia vita e provai una sensazione straordinaria, che al momento non registrai nella coscienza, ma che maturò nella notte. La mattina dopo, infatti, scrissi di getto questa condivisione che poi consegnai al Magister come compito di fine Livello. Eravamo infatti invitati a scrivere e raccontare il nostro vissuto, mettendo in evidenza i fatti, emozioni, pensieri, considerazioni, elaborazioni più salienti a commento del Livello appena fatto.
 
"Se dovessi morire adesso, me ne andrei tranquilla e piena. Anche se non ho raggiunto traguardi, qualifiche, premi e non ho ricevuto nemmeno molte gratificazioni mondane (come avere il sostegno di una casa discografica, o trovare un manager che si occupasse della mia carriera artistica), ho vissuto tanto e intensamente e in libertà. Ho detto e fatto quello che sentivo, in prima persona, dandomi la possibilità di trasformarmi e farmi trasformare dalla vita. Continua a leggere QUI l' articolo-condivisione che fu poi pubblicato nel Febbraio 2018 da OSHO TIMES.
 
 
Chi è un sannyasin? Uno che non è più preoccupato di diventare qualcuno, perchè è completamente in sintonia col suo essere. Sa chi è ed è felice di essere così. E' uno che è grato di essere così. L'infelicità arriva quando cerchi l' impossibile. Per cui, quando ti senti infelice, ricorda che probabilmente stai cercando qualcosa di impossibile.
La beatitudine è il risultato dell' essere semplici, naturali. La beatitudine non è una conquista, è un effetto secondario del rilassarsi in se stessi, dell' essere quello che sei, in semplicità. Allora in QUESTO preciso momento tutta l' infelicità scompare, in QUESTO preciso momento c'è beatitudine, in QUESTO preciso momento c'è benedizione...  i cieli si aprono e dio manda la pioggia. Improvvisamente, nel cuore una grande commozione: uno che stava come un addormentato si è risvegliato.
OSHO
 
 
 
LENNON STELLA & MAISY STELLA    'I'LL FLY AWAY'   NEL VIDEO A FIANCO
     
 
Some bright morning when this life is over, I'll fly away
To a land on God's celestial shore, I'll fly away
 
I'll fly away, oh glory, I'll fly away
When I die, hallelujah by and by, I'll fly away.
 
 
When the shadows of this life have gone, I'll fly away
Like a bird from these prison walls I'll fly, I'll fly away
 
I'll fly away, oh glory, I'll fly away
When I die, hallelujah by and by, I'll fly away
 
 
Just a few more weary days and then, I'll fly away
To a land where joy will never end, I'll fly away
 
I'll fly away, oh glory, I'll fly away
When I die, hallellujah by and by, I'll fly away

 

 

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