Journey, In viaggio col dolore



14.08.2019
44. IN VIAGGIO COL DOLORE. Genova, I don't want to be strong tonight.

La prima volta che entrai nello studio del dottor Riccardo Braglia a Genova era il febbraio del 2015. Abitavo a Torino e andai da lui per un consulto.

Avevo ancora il piumino addosso, il cappello e i guanti e già mi sorprese dicendomi che avevo un' artrite con psoriasi e che mi avrebbe fatto molto bene andare a vivere per un po' di tempo a Lanzarote. Avevo visitato per qualche ora quest' isola canaria nel 1994 e ne ero rimasta totalmente affascinata per via del suo terreno scuro vulcanico, l' aria tersa, il sole caldissimo, le casette bianche. Sembrava di essere un po' sulla luna! Mi ero sorpresa a pensare che avrei voluto invecchiare in un posto come quello! Strano pensiero per una ragazza di 24 anni! Per la psoriasi, subito reagii e gli dissi che non avevo la psoriasi, ma, mentre lo dicevo, mi ricordai che avevo avuto un piccolo sfogo all' altezza del gomito malato.

Oltre a queste due sue affermazioni per me di una grande intelligenza intuitiva, e sapiente diagnostica, sentii che finalmente avevo trovato qualcuno che era più forte di me e che avrei potuto rilassarmi e confidare il mio dolore e sofferenza esistenziale, alti e bassi di umore, depressione ed entusiasmo a quella persona che incarnava 'il' medico della medicina cinese in maniera così competente, centrata e umana.  'Finalmente un dottore con cui non dovrò fingere, perchè è una persona che saprà sostenere tutto il mio dolore. Potrò concedermi qualche attimo di debolezza.'

Sapevo che era un bravo agopuntore, ma per il momento soffrivo troppo e l' idea di farmi punzecchiare con gli aghi non mi garbava molto...

Andai da lui ogni 6 mesi, fino al luglio del 2016 quando mi trasferii a Genova e, da allora, sono in cura regolarmente da lui, anche con l'agopuntura.

 
I migliori sono come acqua,
portano ristoro a tutti senza competere con alcuno
scelgono ciò che gli altri evitano.
E così sono simili al TAO, dimorano nella terra,
profondi nel pensare, generosi nell’aiutare,
sinceri nel parlare, pacifici nel governare,
abili nell’operare, si muovono con il tempo
e poiché non competono non trovano ostilità.
Lao Tzu
 

Il dolore è un tabù, fa paura, anche parlarne. Le persone, il più delle volte, si spaventano nel vedere qualcuno che soffre oppure non sanno come comportarsi, per cui, alla fine, chi è ammalato non può mai lasciarsi andare, rilassarsi sperando di trovare una qualche spalla su cui ogni tanto appoggiare la testa. Bisogna essere forti anche per chi non sa affrontare un dolore non suo (e non sa vedersi dentro questa cosa).

Una volta mi vergognavo del mio corpo deformato e con handicap. Vedevo le persone che si impressionavano, provavano pena per me. Oggi chi abbassa gli occhi quando mi incontra per strada mi fa tenerezza...

 
E' un gran lusso per tutti quanti, malati e non, poter dire: 'Non voglio essere forte!'
 
 
 
CONNIE BRITTON 'I DON'T WANT TO BE STRONG TONIGHT'    NEL VIDEO A FIANCO
 
I don't want to be strong tonight
Don't want to hear it'll be ok
Don't want to look on the bright side
Don't want to learn from my mistakes
Don't want to cheer up
Don't feel like smiling
To hell with looking for that silver lining
I just want to have a breakdown
I just want to let my heartache, fall apart and get it all out
Leave proof of the pain
Tears stained on my pillow case
I don't want to be strong tonight
I don't want to be strong tonight
I'm tired of holding it together
I'm tired of keeping everything inside
I'm gonna hurt to feel better
Try my best not to apologise
Call me a sad mess, yea, if you want to
Call me a train wreck
I know you're going to
 
I just want to have a breakdown...
 
Don't want to cheer up
Don't feel like smiling
To hell with looking for that silver lining
 
I just want to have a breakdown...
 
Compositori: Blair Daly / Kelly Archer / Rita Wilson

 

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