Journey, In viaggio col dolore



22.05.2019
34. IN VIAGGIO COL DOLORE. Ciao Genova, ciao.

Dall' Agosto 2009 al Dicembre 2010 frequentai 8 tra campi di una settimana e gruppi Sufi con Gabriele, il mio insegnante, discepolo diretto di Osho. Gabriele è una persona che dedica l' intera sua vita alla meditazione, all' Amore per Osho e al messaggio dei Sufi che, in sintesi, si può definire 'La Via del Cuore'. Il suo però è un messaggio epurato da ogni 'mussulmanesimo' e che va all' essenza. Trasmette l ' insegnamento delle pratiche di base e cioè la meditazione della danza roteante, o Sema o Whirling, gli Zikhr (ricordare le qualità divine dell' Essenza intrinseche in tutti noi), l' ascolto di musica Sufi e non, lettura di poesie di maestri illuminati come Rumi o Hafiz, il racconto di storie Sufi, e i commenti di Osho al mondo dei Sufi. Un gruppo con Gabriele è un viaggio nelle nostre profondità interiori.
 
Attraverso il cuore che tutto comprende, che va oltre il bene e il male, che non giudica ma accoglie, l'ego a poco a poco si brucia e si trasforma. E allora la natura essenziale inizia ad esprimersi. Il mistico Sufi fa della sua vita e del mondo un' arena dove mettere in pratica ciò che impara spiritualmente. Perchè tutto è divino.
 
 
C'era una connessione piuttosto profonda tra di noi. Alcuni credevano che fossimo in relazione o addirittura sposati. Non è certamente un rapporto d' amore carnale e/o affettivo quello col tuo insegnante. Almeno, di solito non lo è. E' un amore che va oltre il tempo e lo spazio. Una profonda amicizia che si reitera, è un ri-conoscersi, ri-trovarsi. Non c' è bisogno di dirsi un gran che. C' è bisogno di essere presenti, di ricevere la trasmissione dei suoi insegnamenti, di farsi ispirare da quello che dice, dal modo in cui lui vive, dagli esempi di vita che offre, e di far tesoro di quello che ti dice a te personalmente. La mia mente lo negava, ma credo di essermi un po' innamorata di lui, anche se non mi ci vedevo proprio in relazione con lui! Sapevo che 'non avrebbe funzionato'. Inoltre è felicemente impegnato con una bellissima donna. Ma la proiezione in qualche modo, se devo essere sincera, c' è stata. Forse più come una sorta di figura paterna da ammirare e anche un po' da voler stupire.
 
 
In occasione del secondo viaggio di gruppo a Konya, in Turchia, dove è sepolto Rumi, il grande maestro illuminato che lasciò all' umanità migliaia di versi meravigliosi sull' Amore, sentii nascere dentro di me la forte esigenza di abbandonare Genova, la vita 'normale' e di capire dove vivere, se vicino ad Osho, quindi in India nella sua Comune di Poone, o se a Istanbul, in Turchia. Volevo stare in mezzo a persone che seguivano la via che seguo anch'io. Inoltre, cercavo una famiglia adottiva, io credo...o comunque un gruppo, una Comunità dove condividere ciò che per me ancora oggi ha la maggior importanza nella vita: la ricerca e la meditazione. Ad Istanbul avevo già un po' qualche connection. Inoltre, è una metropoli culturalmente ricca, piena anche di opportunità di lavoro, multietnica, interessante per i creativi e gli artisti, e piena di fascino.
 
 
Dopo il gruppo  Sufi a Istanbul, andammo tutti assieme a Konya per celebrare la morte di Rumi. Nella settimana che precede il 12 Dicembre, ogni anno molti Sufi da tutto il mondo arrivano per stare assieme, condividere e praticare nei vari incontri la preghiera, gli zikhr con la musica, la danza e il cibo.
Mi sentivo, però, un po' staccata da Gabriele e dal mio gruppo ed ero attratta dalla gente del posto. Una sera, durante un incontro dai Dervish Brothers, mi ritrovai inginocchiata con la fronte sulle ginocchia di Seriff Baba. Fu un moto spontaneo che accadde senza pensarlo. Volevo qualcosa di più. Il giorno dopo mi diede il nome, quindi l' iniziazione. Mi chiamò Perihan, Regina delle Fate, sottolinenando che era un nome vicino per assonanza al mio nome di discepola di Osho: Prayan.
 
 
Poi partii alla volta di Poone a trovare la mia amica Marga e a visitare la Comune di Osho. Dopo appena una settimana, mi attrasse moltissimo il Training 'Osho No mind', che insegnava a praticare e poi a insegnare una meditazione Sufi! Non mi lasciai sfuggire l'occasione. Cantai qualche volta, anche in un jazz club famoso di Poone, e soprattutto mi presi cura del mio corpo, andando a farmi fare dei massaggi ayurvedici da una donna fantastica, con le mani d' oro. Dopo un mese avevo il corpo di una dea. Mi sentivo una dea. Mangiavo benissimo. Ma in quel luogo non mi sentivo proprio a mio agio completamente e non vedevo un futuro lì, per me. Volevo più passione, più entusiasmo: insomma, non c' era energia sufficiente, secondo me.
 
Comunque, realizzai i miei 2 principali scopi:
1. Comprare un bellissimo armonium indiano 'Paul & Co.' -considerato la 'Ferrari' degli armonium- dal suono strepitoso. Avevo iniziato a cantare da un po' di tempo canti mistici di svariate tradizioni spirituali e a tenere una meditazione cantata: Il Canto del Silenzio.
2. Farmi confezionare, da un sarto specializzato, 2 gonne per il Whirling, la meditazione della danza roteante che praticavo regolarmente anche lì a Poone, nella Comune.
 
Non mi ricordo come, ma iniziai a sentire il desiderio di ritornare a Konya, non a Istanbul dove a Dicembre ero stata col gruppo di Serif Baba. Sentivo un impulso di cuore fortissimo e una forte attrazione in quella direzione, nonostante dubbi, paure ed incertezze varie.
 
Scrissi ai Dervish Brothers di Konya e, dopo uno scambio di emails dove mi misero un po' alla prova sulla mia determinazione, presi un appuntamento. 'Tanto dall 'India dovevo comunque passare in qualche maniera sopra la Turchia, andando ad ovest per tornare in Europa.
 
 
 
'Remember, only that which you can take with you when you leave the body is important. That means, except meditation, nothing is important. Except awareness, nothing is important, because only awareness cannot be taken away by death. Everything else will be snatched away, because everything else comes from without.
Only awareness wells up within. That cannot be taken away. And the shadows of awareness - compassion, love - they cannot be taken away. They are intrinsic parts of awareness. You will be taking with you only whatsoever awareness you have attained. That is your only real wealth.'
OSHO
 
 
   
 
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