Journey, In viaggio col dolore



13.03.2019
24. IN VIAGGIO COL DOLORE. New York e il mio cuore.

A New York c'è un pezzo del mio cuore.

E' ad Harlem da quella ragazzina che dirigeva così bene un coro di gospel.

E' al 'Village Vanguard' dove ascoltai per due sere di fila suonare Brad Meldhau con Jeff Ballard alla batteria, new entry del trio.

E' nell' Hayden Planetarium, nella voce di Robert Redford che racconta della nascita dell' universo. 

E' da Souen, un ristorante che ora non credo esista più, vegetariano e macrobiotico sulla 13ma che faceva delle zuppe mondiali.

E' ogni sabato al mercatino bio di Union Square.

 

E' al primo piano dell' Hotel Kitanodove si suona jazz e dove il manager mi accolse la prima sera che uscii da sola a Manhattan. Sarebbe poi diventato il mio sponsor e mi  aiutò ad ottenere il VISA per capacità straordinarie l'anno seguente. Quella sera ascoltai un batterista che anni dopo avrebbe suonato con me, proprio su quello stesso palco, per presentare l' uscita di un mio CD.

Il mio cuore è quando vinsi alla lotteria dell' Apollo Theatre di Harlem 2 biglietti d'ingresso per la mitica Amateur Night

E' al Village, dove immaginavo vivere Bob Dylan, Joni Mitchell e Jimi Hendrix.

E' dove c'è il mosaico 'Imagine' -donato dalla città di Napoli a New York-  posato proprio di fronte alla casa di John Lennon negli Strawberry Fields di Central Park. 

E' quando piansi per tutto il concerto alla Carnegie Hall, ascoltando Kurt Elling e pensando: "Stasera c'è dio che canta su questo palco."

 

E' in una street al 18mo piano, quasi in cima alla Quinta avenue, dove viveva il mio amore. Il mio amore con cui immaginavo di invecchiare... Amavamo guardare vecchi film e musical, avevamo i nostri riti del sabato e quelli della domenica. Il mio amore che mi ha insegnato così tanto. 

E' in quella sera quando ascoltai per la prima volta 'Over the Rainbow' cantata da Ray Charles in quella stanza - piena di CD, di films e libri - che di mattina sapeva di sigaro toscano, ma a me intanto piaceva perchè mi ricordava mio nonno Michelangelo.

E' nel senso di possibilità che sentivo, e quindi di espansione che respiravo, mentre camminavo per la città, alzando lo sguardo verso le vertiginose altezze di quei grattacieli.

E' nella logica pragmatica e meritocratica che se sei brava e hai valore, il tuo talento e il tuo lavoro trovano un riconoscimento reale. 

E' nel rispetto e nell' amore che i Newyorkesi hanno per la musica e per i musicisti.

E' in tutte quelle persone che mi hanno dato un consiglio, un aiuto, un indirizzo. Pionieri dal cuore grande, con lo spirito d'avventura nel sangue.

E' in questa città che emana una carica energetica tale che ti da sostegno, stimoli ed entusiasmo!

 

 

 

'To Christopher Columbus,

The Italians resident in America.

 

Scoffed at before,

During the voyage, menaced,

After it, chained,

As generous as oppressed,

To the world he gave a world.'

Inscrizione sul monumento a Cristoforo Colombo, Columbus Circle, NY

 

 

'In qualunque direzione tu vada, vacci con tutto il cuore.'
Confucio
 
 

PRAYAN IN CONCERTO 'OVER THE RAINBOW' CON DADO MORONI, PAOLINO DALLA PORTA, ENZO ZIRILLI NEL VIDEO A FIANCO

 

'Somewhere over the rainbow, way up high
There's a land that I've heard of once in a lullaby.
Somewhere over the rainbow, skies are blue
And the dreams that you dare to dream,
Really do come true.'
E.Y.Harburg

 

 

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