Journey, In viaggio col dolore



20.02.2019
21. IN VIAGGIO COL DOLORE. White Dove.

Pratibha mi aveva consigliata di praticare della Bioenergetica con regolarità. Infatti, ero molto sofferente, anche se, cercando di 'passarci sopra', non ne ero molto consapevole. Tante cose nuove si affacciavano alla mia vita e mi sentivo un po' confusa....il Sannyas e la rivoluzione che percepivo nel mio mondo interiore mosso dall' amore per Osho. Vivere in una nuova casa, insegnare, elaborare tutti quei lutti...

Quando incontrai Arturo Sica, alla fine della seduta uscii pensando che era una persona decisamente fuori dal comune. D'altro canto era un 'pioniere' della bioenergetica in Italia, avendo fondato, in una città non proprio cosmopolita come Genova, il centro 'White Dove' nel 1982. Chapeau al coraggio! 

Gli confidai subito la problematica che in quel periodo disturbava la terapia della mia malattia, e la mia vita in generale, e cioè che mi innamoravo di ogni dottore, di ogni insegnante. Essendo una donna piuttosto attraente, ci cadevano tutti, o meglio, tutti abusavano di me. Io ero sinceramente innamorata, quindi poi soffrivo, perchè le relazioni rimanevano sul piano sessuale. Ne conto almeno 3!!!
 
Quando iniziai il percorso di terapia bioenergetica con lui, anche se facevo la 'tosta', ero affettivamente assai vulnerabile perchè non avevo un partner ed ero soprattutto preoccupata per la mia salute perchè avevo chiuso con l'agopuntore di Genova, proprio per via di quei rapporti sessuali, per cui mi trovavo senza un bravo medico di riferimento. Raccontando ad Arturo come andavano le cose, gli dissi che mi prendevo il 50% di responsabilità per quello che era successo, ma lui invece mi fece capire che la responsabilità è sempre e solo del terapista o dell'insegnante. Il cliente si affida, è quindi vunerabile, e la fiducia sta alla base del rapporto professionale. E' il terapista o insegnante in questione che abusa. 
 
In quel primo periodo imparai a non sbatacchiarmi qua e là per il mondo in cerca di approvazione dagli altri, in cerca di un amore, in cerca di gratificazioni professionali. Imparai a trattarmi un po' meglio, un po' da principessa! Quell' innamorarmi era una proiezione. Trasferivo il mio sentimento su qualcuno, anzichè voler bene a me e darmi amore. Voleva dire anche non proteggermi, non avere il senso dei miei limiti e confini, e anche buttarmi un po' via. Provavo poi senso di colpa, rimorso e vergogna. Imparai a osservare, e a non mortificarmi con giudizi spietati su di me.
 
Ricordo che arrivavo sempre ‘puntualmente‘ in ritardo di 15 minuti. E quasi sempre col senso di non aver elaborato abbastanza le tematiche emerse nella sessione precedente, di non aver dedicato a me stessa quell' attenzione, quella presenza al lavoro che avrei voluto. E proprio questo senso di ‘annaspamento’ era l' atteggiamento con cui vivevo la mia vita, direi, da sempre! Non era mai abbastanza e vivevo nello sforzo. Era lo sforzo di avvalorare una certa immagine di sè. Fermarmi e chiedermi che cosa sentivo per entrare in rapporto con la mia parte profonda mi risultava difficile. Mi distraevo con molti impegni, progetti, cose da fare nel futuro del 'mai abbastanza' piuttosto che dare valore a come ero e al lavoro già fatto. All' inizio della terapia ero lontana dal saper dare valore al mio essere che stava crescendo, che mi portava il dono di una consapevolezza di me sempre maggiore. 
 
Continuai la terapia con Arturo Sica per una serie di anni, perchè mi era utile per integrare e consolidare la mia ricerca interiore.
Guardandomi come ero allora, mi faccio tanta tenerezza e vedo quella donna appassionata, frenetica e gioiosa, che faceva la tosta ma era bisognosa di affetto come non mai che si buttava a capofitto in progetti musicali e sentimentali...Ora so che tutto quell' amore era una risorsa usata in modo maldestro. Perché che cosa c'è di più bello di un cuore innamorato?
 
 
 
'Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente. Questo significa che siamo condannati? Siamo condannati solo se lottiamo contro noi stessi. La spinta principale data dalla terapia è l'aiuto a smettere di lottare contro se stessi.'
Alexander Lowen
 
'L'ego se non soffre si dissolve e va verso l' illuminazione.'
Prayan, in una seduta con Arturo Sica.
 

 

BILLIE HOLIDAY 'I' M A FOOL TO WANT YOU'  NEL VIDEO A FIANCO

 
'Sono pazza a volerti
sono pazza a volerti
a volere un amore che non può essere vero
un amore che è lì anche per le altre.
Sono pazza a stringerti
così pazza da stringerti
da cercare un bacio non solo mio
da condividere un bacio che il diavolo ha conosciuto.
Più di una volta ho detto che ti avrei lasciato
Più di una volta sono andata via
ma poi arrivava il momento in cui avevo bisogno di te
e ancora una volta ho detto queste parole
Sono pazza a volerti
abbi pietà, ho bisogno di te
so che è sbagliato,
sarà sbagliato
ma giusto o sbagliato io non posso andare avanti
senza di te.'
 

 

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