Journey, In viaggio col dolore




27. IN VIAGGIO COL DOLORE. Sommacampagna. Torino. Miasto.

Dei miei sette viaggi a NY, cinque accaddero tra il 2006 e il 2009.
Quando tornavo a casa, non trascuravo la mia ricerca interiore. 
 
Dalla primavera 2008 alla primavera 2009, poichè sentivo il bisogno di conoscere meglio il mio giudice interiore, o Superego, partecipai a diversi gruppi. Il terapista, che era stato discepolo diretto di Osho, trasmetteva quel tipo di lavoro interiore a Sommacampagna, vicino a Verona. Lì mi avevano soprannominata 'Sprint'. Dicevano che andavo di fretta! In effetti,  ero spesso presente in molti gruppi o come assistente o come partecipante. Inoltre, in quel periodo iniziava un Training che dagli anni del VOICING© desideravo frequentare, l' Essenza Training. Era un percorso interiore in cui ci si ripulisce ulteriormente da nodi e condizionamenti della personalità, si impara a far emergere le qualità della nostra essenza e ad integrarle nel nostro vivere quotidiano. Si prende coscienza di quanto siamo attaccati alle reazioni che abbiamo innescato da bambini quando, bisognosi di affetto e di tutto il resto, abbiamo inventato strategie per ottenere un po' di affetto, di attenzione, facendo nascere il nostro Ego, o struttura. Se, per esempio, fai la vittima,  la mamma si accorge di te. Se la fai arrabbiare, è per ricevere qualcosa, la sua rabbia, piuttosto che indifferenza. Oppure 'ingoi il rospo' e magari sorridi anche, per non creare attrito col genitore. Questo schema poi diventa uno schema comportamentale con cui ti relazioni con le persone, nel mondo adulto. E ti ci costruisci anche un ' immagine di te. Sentire ciò che è mancato da bambin@ non è come passeggiare su un prato di violette. Devi sentire di nuovo tutto quel dolore. Ma, a un certo punto, quella qualità 'tradita' dell'anima riemerge nella coscienza e porta un senso di grande nutrimento, benessere e potere personale. In seguito, potrà essere integrata nella vita quotidiana grazie alla tua volontà e attenzione consapevole.
 
Questo Training  era condotto da due terapisti. Uno, italiano, era lo stesso terapista del Giudice Interiore. L'altro era un americano, John, un grande, la cui fama lo precedeva. Era una presenza così familiare, per me, come raramente avevo percepito nella mia vita. Mi ritornano alla memoria quei momenti di crescita, di attenzione e cura che riusciva a darci, facendoci sentire speciali e unici, quali in realtà tutti noi esseri umani siamo.
Ebbi anche la fortuna di avere tante belle compagne e compagni di viaggio, più o meno coetanei, molti dei quali già operatori olistici. Ancora oggi con alcuni di loro sono in contatto. Questo lavoro sulle qualità dell' Essenza, tramandato dai Sufi, diede uno scossone in positivo alla mia salute. Ricordo che, nell'ultimo incontro, non avevo più nessun dolore. Quel Training mi fece sperimentare alcuni stati del mio Essere: la mia oltraggiosa passione, la portata della mia forza, la connessione naturale col Divino e imparai a contattare dentro di me quella pace interiore che nasce dall' aver realizzato che non si ha più paura della morte. 
 
In quel periodo mi curavo con l' agopuntura a Genova e col NSA a Torino da Marc Jubelin. Avevo un progetto da realizzare a New York, uno sponsor americano per il mio visto per artisti e uno sponsorhip italiano per fare il CD sulla Scuola Genovese. Nel mondo del jazz incominciavo ad essere un po' conosciuta. Mi sentivo al mio posto e finalmente raccoglievo  i frutti di tutto quel lavoro (ricerca interiore, vocale  e musicale) che portavo avanti da decenni.
Ricordo quella sensazione di pienezza e di appagamento. Oggi direi che percepisco il mio valore non su quello che so fare, ma sul mio Essere. Però,  grazie a  quel riscontro americano  non ho mai più avuto dubbi. Anzi.....!
 
Nell' estate del 2008 ero a Miasto, in Toscana, a fare da assistente a Pratibha in un gruppo di VOICING©. Un giorno, durante una sessione privata con lei, emerse un ricordo della mia infanzia mai prima affiorato. Era una rivelazione che toccava un tema piuttosto forte. Alla fine della seduta ero molto scossa e Pratibha mi consigliò di fermarmi a Miasto per non perdere l'occasione di stare in ciò che era emerso e poterlo quindi elaborare. Se fossi tornata a casa, nel mondo, senza metabolizzare la comprensione ricevuta, avrei sprecato un' opportunità di crescita, distraendomi nel fare della vita quotidiana. Fu così che annullai un concerto coi jazzisti milanesi, quelli del tributo alla Scuola Genovese in jazz. Sapevo di fare una 'pazzia', incomprensibile ai più, ma capii che in quel momento della mia vita prima di tutto c' era la ricerca, c' ero io, e poi la musica. Del resto, come ho già accennato precedentemente, avevo forti dubbi se continuare il mio progetto con quei musicisti o no. Fui sincera col pianista, dissi la verità per rispetto a loro e a me. Spero che mi abbiano capita. 
 
 
Mi riproposi, da quel momento in poi, di agire di conseguenza alle mie sensazioni e impressioni. Infatti, il più delle volte registravo a livello cosciente le mie intuizioni, ma poi non le seguivo, non davo loro valore. Da quel momento stabilii che un musicista per suonare con me doveva (e deve!) avere ANCHE determinate qualità umane. Solo così, secondo me, si crea la 'magia' della musica, assieme al relax che succede quando c' è fiducia, rispetto e stima  reciproca, e magari anche qualche bella, crassa risata!!!
 
Così, mi fermai per altre 3 settimane a Miasto e mi iscrissi alla mia seconda Mystic Rose Meditation  che mi portò un bel regalo. 
 
 
 
 
 
'Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere.'
Carl Gustav Jung
 
 
 

LAMA GYURME E JEAN-PHILIPPE RYKIEL 'THE TSOK' OFFERING VAJRA MELODY NEL VIDEO A FIANCO

 

 

 

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