Journey, In viaggio col dolore



03.04.2019
27. IN VIAGGIO COL DOLORE. New York. Genova. Miasto. Sommacampagna.

Dei miei 7 viaggi a NY, 5 accaddero tra il 2006 e il 2009.
 
Quando tornavo a casa, non trascuravo la mia ricerca. 
 
Dalla primavera 2008 alla primavera 2009, poichè sentivo il bisogno di conoscere meglio il mio giudice interiore, o Superego, partecipai a diversi gruppi. Il terapista, che era stato discepolo diretto di Osho, trasmetteva quel tipo di Lavoro a Sommacampagna, vicino a Verona. Lì mi avevano soprannominata 'Sprint'. Dicevano che andavo di fretta! In effetti,  ero spesso là per gruppi, assistenze a workshop. Inoltre, in quel periodo iniziava un Training che dagli anni del VOICING© desideravo frequentare, l' Essenza Training. Un lavoro in cui ci si ripulisce ulteriormente da nodi e condizionamenti della personalità e si impara a far emergere le qualità della nostra essenza e ad integrarle nel nostro vivere quotidiano. Si prende coscienza di quanto siamo attaccati alle reazioni che abbiamo innescato da bambini quando, bisognosi di affetto e di tutto il resto, abbiamo inventato strategie per ottenere un po' di affetto, di attenzione...Così si forma la nostra personalità, o Ego, o struttura. Se, per esempio, fai la vittima, o tossisci, la mamma si accorge di te. Se la fai arrabbiare, è per ricevere qualcosa, la sua rabbia, piuttosto che indifferenza. Oppure 'ingoi il rospo' e magari sorridi anche, per non creare attrito col genitore. Questo schema poi diventa uno schema affettivo e comportamentale con cui ti relazioni con le persone, nel mondo adulto. E ti ci costruisci anche l 'immagine di te. Sentire la mancanza di ciò che è mancato da piccoli non è una passeggiata su un prato di violette, ma il 'buco' viene poi riempito dall' emergere della qualità dell' anima, quella qualità 'tradita'. Riemerge alla coscienza e porta un senso di grande nutrimento, benessere e potere personale, poi si può integrare nella vita quotidiana con attenzione consapevole e volontà.
Questo Training allora era condotto dallo stesso terapista del Giudice Interiore che si alternava con un  altro discepolo diretto di Osho, un americano, John, un grande, la cui fama lo precedeva. Rimasi impressionata la prima volta che lo vidi,  perchè era come se ci fossimo appena detti: 'Bye bye'. Era una presenza così familiare, come raramente avevo percepito nella mia vita. Mi accompagnò per un pezzo di strada e, pensandolo, oggi mi commuovo. Mi ritornano alla memoria quei momenti di crescita, di attenzione e cura che riusciva a darci, facendoci sentire speciali e unici, quali in realtà tutti noi esseri viventi siamo...
 
Ebbi anche la fortuna di avere tante belle compagne e bei compagni di viaggio, più o meno coetanei, molti dei quali già operatori olistici. Ancora oggi con alcuni di loro sono in contatto. Questo lavoro sull' Essenza, tramandato dai Sufi, diede uno scossone in positivo alla mia salute. Ricordo che, nell'ultimo incontro, non avevo più nessun dolore.
Quel Training mi fece sperimentare alcuni stati del mio Essere, tra cui la mia 'outrageous' passione, la portata della mia forza, la connessione naturale col Divino e imparai a contattare dentro di me quella pace interiore che nasce dall' aver realizzato che non si ha più paura della morte. 
 
In quel periodo mi curavo con l' agopuntura a Genova e col NSA a Torino da Marc Jubelin. Avevo un progetto da materializzare a New York, uno sponsor americano che credeva in me e uno sponsorhip per realizzare il CD sulla Scuola Genovese. Nel mondo del jazz incominciavo ad essere un po' conosciuta. Mi sentivo al mio posto. Alcune persone mi sostenevano e raccoglievo un po' di frutti per tutto il lavoro e ricerca sulla voce che portavo avanti da decenni. Ricordo quella sensazione di pienezza e di appagamento. Allora era scontata, perchè non sapevo veramente dare valore a me e al mio prossimo. Rimaneva un concetto intellettuale, non era un' esperienza interiorizzata come lo è diventata da alcuni anni.
 
Nell' estate del 2008 ero a Miasto, in Toscana, a fare da assistente a Pratibha in un gruppo di VOICING©. Un giorno, durante una sessione privata con lei, emerse un ricordo della mia infanzia mai prima affiorato. Era una rivelazione che toccava un tema piuttosto forte. Alla fine della seduta ero molto scossa e Pratibha mi consigliò di fermarmi a Miasto per non perdere l'occasione di stare in ciò che era emerso e poterlo quindi elaborare. Se fossi tornata a casa, nel mondo, senza metabolizzare la comprensione ricevuta, avrei sprecato un' opportunità di crescita personale, distraendomi nel fare della vita quotidiana. Fu così che annullai un concerto coi jazzisti milanesi, quelli del tributo alla Scuola Genovese in jazz. Sapevo di fare una 'pazzia', incomprensibile ai più, ma capii che in quel momento della mia vita prima di tutto c' era la ricerca, c' ero io, e poi la musica. Del resto, come ho già accennato precedentemente, avevo forti dubbi se continuare il mio progetto con quei musicisti o no. Fui sincera col pianista, dissi la verità per rispetto a loro e a me. Spero che mi abbiano capita. Mi riproposi di ricordarmi, da quel momento in poi, di agire di conseguenza alle mie sensazioni e impressioni sulle persone e cose della vita. Infatti, il più delle volte ero consapevole e registravo a livello cosciente le mie intuizioni, ma poi non le seguivo, non davo loro valore. E definitivamente mi convinsi che, per suonare con me, un musicista doveva (e deve!) avere determinate qualità umane, indissolubili dal suo talento. Solo così, secondo me, si crea la 'magia' della musica, unitamente al relax che si crea quando c' è fiducia reciproca, rispetto e stima, e magari anche qualche bella, crassa risata!! 
 
Così, mi fermai per altre 3 settimane a Miasto e mi iscrissi alla mia seconda Mystic Rose Meditation che mi portò un bel regalo. 
 
 
'Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere.'
Carl Gustav Jung
 
 
 

LAMA GYURME E JEAN-PHILIPPE RYKIEL 'THE TSOK' OFFERING VAJRA MELODY NEL VIDEO A FIANCO

 

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