Journey, In viaggio col dolore



20.03.2019
25. IN VIAGGIO COL DOLORE. New York e Chinatown.

Appena arrivata a NY, nel settembre 2006, fu mia premura cercare subito il centro di agopuntura consigliatomi dall' agopuntore genovese, da cui ero ritornata in cura nel 2005, non avendo trovato una  valida alternativa nell' ambito genovese. Il rapporto fu in seguito molto corretto. E anzi, diventammo anche un po' amici e un po' confidenti.

 

Ecco che cosa scrivevo nelle mie emails newyorkesi su Chinatown e il centro di agopuntura:

<< Qui mi stanco molto, cammino molto, guardo molto, mi sveglio sempre prestissimo ... 
Siccome il giorno prima ero andata a cercare il medico agopuntore vietnamita consigliatomi dal mio doc di zena e non l'avevo trovato, ma mi avevano dato un indirizzzo di chinatown, ovviamente ieri decisi  di avventurarmi x chinatown. giornata stupenda...qui si sta senza manike, nel sole e nell'arietta tiepida... e quindi, dopo rapida okkiata a cartina, decido di andarci a piedi passando x la broadway da union square ke è vicino a casa mia.
Ci ho messo un'ora e mezza, fermandomi a guardare vetrine di bei negozietti di vestiti e scarpe, lasciando un pezzo considerevole del mio cuore, ma non della mia carta di credito, su una giacca cappotto nera di camoscio e pelle stile 'cowboy amico dei pellerossa', con ossa e perline, e fotografando i miei soliti deliri geometrici come li kiamo io..mi diverto molto a fotografare....qui sei nell'eden dei fotografi... 
Arrivo giù a canal street: un casino infernale...turisti e avventori e cinesi e/o asiatici ovunque...traffico a manetta ma non da stress. Quello che ho notato è che non suonano molto il clacson (X fortuna!). Pagode dappertutto ...il Mc Donald con l'insegna a forma di pagoda e anche la banca 'Chase' a forma di pagoda...mitico...mi infilo in walker street e arrivo in questa oasi di pace e fresco dopo aver varcato un portone ke sembrava quello di una bisca o di un posto sfigatissimo. ma N Y è così. 
In questa oasi, che è il centro del dottore che cercavo, mi accoglie con un sorriso e con dei versi una ragazza che non capisce una mazza di inglese ...io le sorrido e non capisco una mazza di lingua anglosassone pronunciata all' asiatica..(le 'R' diventano delle 'L' e le 'F' diventano delle 'P'. 'Palmasi' , per es,è la pharmacy, la farmacia). Ma la gentilezza e l' impegno hanno la meglio...ci capiamo e le lascio mie coordinate....(dopo circa 4 ore avevo nella mia segret telef già il messaggio della dottoressa che mi diceva di kiamarla x appuntam).>> 
 
 
Quando andavo a farmi curare a Chinatown, mi sembrava di entrare in un universo parallelo. Oltre alle pagode e agli occhi a mandorla, quello era il luogo della mia cura, del dottore e della dottoressa che erano diventati  la mia 'famiglia curatrice' e di quel gioioso e laborioso caos tipicamente asiatico che era Canal street e che mi metteva tanta allegria e mi infondeva fiducia.
La dottoressa che all' inizio mi prese in cura  mi fu di sostegno in tutte le mie vicissitudini newyorkesi, sia  lavorative sia sentimentali. Le confidavo tutto.
Soprattutto da marzo a maggio 2007, cioè nei mesi precedenti al mio primo concerto newyorkese, si prese cura del mio corpo e anche del mio cuoricino, spezzato dai 'tira e molla' della mia storia d'amore col 'calabrese di New York'.
E, trasmettendomi il suo lato materno, nutriva il mio, prendendosi cura anche delle mie solitudini. Una volta -e scrivendo mi commuovo ancora- mi invitò a pranzo in un ristorante vicino al suo studio. Mangiammo assieme una zuppa calda e altre cose deliziose. La zuppa, nella cucina macrobiotica, è la madre.
Era una signora con un viso carino, capelli bellissimi e nerissimi a caschetto e due grandi occhioni. La sua voce e i suoi modi di fare dolcissimi. Ma sapeva essere molto risoluta anche. Sentivo che mi voleva davvero bene, senza lasciare che entrassimo in uno spazio di intimità al di fuori da quello terapeutico. Un ammirevole essere umano femminile che armonizzava tante qualità come la passione, la grazia, la dolcezza, la gentilezza, l' autorevolezza, la sapienza, il cuore.
 
 
'Amare gli altri ed avere cura di loro, è agire con umanità. Comprenderli, è agire con virtù'.
Confucio
 

TONY BENNETT & BILL EVANS 'MY FOOLISH HEART' NEL VIDEO A FIANCO 

'The scene is set for dreaming
Love's knocking at the door
But oh my heart, I'm reluctant to start
For we've been fooled before.
The night is like a lovely tune
Beware, my foolish heart
How white the ever constant moon
Take care, my foolish heart.
There's a line between love and fascination
That's hard to see on an evening such as this
For they both give the very same sensation
When you are lost in the magic of a kiss.
Her lips are much too close to mine
Beware, my foolish heart
But should our eager lips combine
Then let the fire start
For this time, it isn't fascination
Or a dream that will fade and fall apart
It's love, this time it's love, my foolish heart.'
 

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