Journey, In viaggio col dolore



31.10.2018
05. IN VIAGGIO COL DOLORE. Il mio scoglio preferito.

Gli esami del sangue non manifestavano nulla. E anche tutti i test immunologici specifici per l’artrite erano negativi, quindi mi dissero che praticamente non c’era niente di grave in corso. Non sembrava esserci nulla che giustificasse quei dolori. Alcuni anni dopo seppi da un agopuntore di Genova che la mia era una forma chiamata ‘forma sieronegativa’, ma all'epoca i primi medici che interpellai non ci capirono niente. L' ultimo reumatologo che mi visitò mi prescrisse degli psicofarmaci. Ne presi uno e sentii che non era la mia storia. Anzi! Entrai subito in un bar per bere un caffè e ritornare presente.

 

In passato avevo sperimentato già una forma di agopuntura che su di me era stata molto efficace. Sapevo che avrei scelto la strada della cura non chimica e tradizionale. I sintomi erano troppo forti e, senza essere un medico, ero certa che ci fosse una malattia in atto!

 

Contemporaneamente a questi pensieri, maturava in me la comprensione che c'era qualcosa da imparare da quell’ esperienza, un qualcosa per la mia crescita interiore. Quei dolori erano dei messaggi, delle urla! Me lo diceva una certezza intima che non sapevo da dove arrivasse, ma che imparavo a conoscere.

 

Sentivo che dovevo cambiare qualcosa nella mia vita quotidiana. Qualcosa di semplice e ‘fattibile’. Prima di stabilirmi in Costa Azzurra, avevo praticato a Genova con un insegnante indiano l'Hata Yoga e un po' di meditazione Vipassana. Mi mancava quel costante rapporto con me, fuori dal fare, dal dire e dal quotidiano. Presi l’abitudine di andare nel tardo pomeriggio a contemplare il mare e meditare, aspettando il tramonto. Quanta bellezza! 

Avevo il mio scoglio preferito, vicino a casa. Lì mi permettevo di non essere ‘forte e tutta d’un pezzo’ e stavo in contatto con me. In quei momenti di non pensiero, toccavo la parte più profonda di me. Il rumore del mare mi dava forza e il sole mi scaldava.

 

 

'Il corpo è l’anima visibile e l’anima è il corpo invisibile. Corpo e anima non sono separati, fanno parte l’uno dell’altra, sono parti di un Tutto. Devi accettare il tuo corpo, devi amarlo, rispettarlo, essergli grato. E' il meccanismo più complesso dell’esistenza; è semplicemente meraviglioso! Beati coloro che se ne meravigliano! 
 
Comincia dunque a provare meraviglia per il tuo corpo perché è la cosa più vicina a te. Attraverso il corpo la natura più intima si è avvicinata a te, l’esistenza più celata è giunta a te. Nel tuo corpo c’è l’acqua degli oceani, il fuoco delle stelle e dei soli, l’aria, la terra.
 
Esso rappresenta l’intera esistenza, tutti gli elementi. Che trasformazione! Che metamorfosi! Guarda la terra e poi guarda il tuo corpo, che trasformazione. E tu non ti sei mai meravigliato di tutto questo! La polvere è diventata divina. Quale mistero più grande è mai possibile? Quale miracolo più grande stai aspettando? Eppure osservi questo miracolo accadere ogni giorno. Dal fango nasce il loto e dalla polvere è nato il nostro splendido corpo.' OSHO
 
 
 
NEL VIDEO A FIANCO - PRAYAN & MARCO FADDA NEL REMAKE DI 'FREE'  UNA CANZONE DI STEVIE WONDER TRASFORMATA IN UNA MEDITATION SONG.
 
 
'Libera come il fiume
che fluisce liberamente nell' immensità.
Libera di avere la certezza 
di quel che sono e di chi non ho bisogno di essere.'
 
 

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