THE INVITATION

“Nella casa degli amanti  la musica non smette mai.
 
I muri son fatti di canzoni e i pavimenti danzano…”
 
 
Rumi
 
 
Concerto di Prayan per voce e pianoforte.
 
“The Invitation” , è un concerto nella Via del Cuore, una selezione di dieci canzoni in inglese ispirate dalle poesie di Rumi, il Poeta Sufi dell'Amore.
 
Prayan ci restituisce il mondo di Rumi attraverso la meditazione,  il canto, le note asciutte e intense del suo pianoforte e la sua voce che, prima di cantare, propone di ogni poesia la traduzione in Italiano  perché il messaggio arrivi alla mente ed al cuore dello spettatore.
 
Mevlana Jalal ad-Din Rumi ispirò nei secoli migliaia e migliaia di persone con la sua visione che la nostra relazione col Divino sia un percorso d’amore. Lasciò al mondo dei versi meravigliosi, poesie da cui Prayan ha ricevuto l’ispirazione e che sono state da lei scelte per una sua “risonanza interiore”, per la loro bellezza o la loro coralità.
 
Originariamente in persiano, le poesie sono state selezionate da Prayan nella traduzione del poeta contemporaneo Coleman Barks che, grazie al suo linguaggio moderno, ha reso Rumi il poeta oggi più letto negli Stati Uniti. 
 
La sequenza dei brani fluisce in un “continuum musicale” fatto di tonalità e atmosfera quasi una “suite”.
 
 
 
" Dieci brani, trentotto minuti: più o meno la misura di un vecchio ellepì. Le grandi magie delle note a volte hanno bisogno di poco spazio temporale, per manifestarsi. (..) Un ponte tra Laura Nyro e il Battiato più intenso, qui."       Guido Festinese -"Alias" 20.02.2016.
 
 
“Congratulations for your new recording (the fruits of the Center!)  Very nice, very emotional and clear. Full of beautiful messages...!”   Omar Faruk Tekbilek   
 
 
Photography by ©Roberto Masotti
 




CANTANDO C'ERA UNA VOLTA IL WEST

Recentemente sono stata invitata a cantare il tema del film 'C'era una volta il West' di Ennio Morricone.
 
Era da tempo che non cantavo con la voce 'impostata'. Settimane prima del concerto ho lavorato vocalmente per ridare smalto al mio registro acuto. Avevo perso un po' di note, per via del loro mancato utilizzo e per via del mio disagio fisico, artrite, che mi ha portata a dovermi prima di tutto dedicare alla mia salute. 
Ho così  ripreso i nastri delle lezioni del mio insegnante di canto classico, deceduto nel 2000, Louis-Jacques Rondeleux, un ricercatore vocale, cantante classico e ottimo insegnante. Negli anni '70 usava già l' Hata Yoga e varie tecniche di rilassamento per favorire la sinergia tra corpo, respiro e mente. Usava delle immagini per farti vedere il suono e trasmetterti delle sensazioni. Inoltre, nei suoi allievi aveva spesso riscontrato cambiamenti di vita profondi, di vita e ovviamente di voce! Conservo gelosamente quelle musicassette, perchè da quando studiai con lui, la mia voce fece un progresso incredibile, soprattuto di espansione sonora e presenza, come se la mia anima guerriera e di Shakti finalmente avesse trovato la strada, il canale per uscire allo scoperto, attraverso l' apparato fonatorio e il corpo di un' educata e timida signora 35 enne della 'Genova bene'.
 
Ripresi, così, prima del concerto, a fare i vocalizzi dei suoi nastri e a mettere a punto i miei aspetti vocali da esercitare e nutrire. 
 
Questo brano 'C'era una volta il West' è davvero difficile, perchè, subito dopo il primo fraseggio, quindi non appena si è messo in moto il meccanismo del canto, ci si ritrova di fronte a una difficoltà tecnica non da poco. Infatti, dopo il 1mo fraseggio, bisogna cantare 3 note di cui la prima in registro di mezzo-petto, la seconda nel registro medio e la terza da emettere con una tecnica molto diversa, cioè sottile ed elegante con poco fiato, nel registro acuto. Praticamente ti giochi in un attimo e subito, all'inizio, il buon esito o no della tua esecuzione.
Francamente, ho sempre avuto dei deliri di onnipotenza rispetto alla mia vocalità e non ho mai avuto paura di stonare o di cantare male...Magari temevo di dimenticarmi le parole, ma mai di sbagliare vocalmente. Questo brano invece mi ha portata in un territorio di paura a me sconosciuto e nel quale mi sono dovuta misurare e conoscere, traendone una lezione artistica e di vita.
 
E' stato importante ritrovare 'quel' modo di prepararmi e anche dover trovare degli strattagemmi per superare nuove difficoltà mai vissute prima.
Nonostante il passare del tempo, nonostante la salute non perfetta, il corpo è un insieme meraviglioso, oserei dire un miracolo.
Basta 'allenarlo', con gentilezza, consapevolezza e lui si espande, si rimette in moto in territori abbandonati, ti porta in spazi inesplorati. Che mistero!
Il segreto? Non attaccarsi al ricordo di esperienze passate, ma essere aperti a ricevere e vivere ciò che arriva, dando valore ai progressi quotidiani.
La voce è il suono dell'anima, oltre a un corpo non perfetto in salute, oltre alla tecnica anche più spietata, c'è sempre l'anima a cantare!
 
 
 




LA DIVINA MELODIA

Concerto di Prayan per voce e armonium indiano  
 
Un viaggio nella preghiera che per Prayan è  gratitudine, passione, bellezza.
 
Grazie alla  magia della sua musica e della sua voce, Prayan  ci conduce nella profondità del silenzio e della pace interiore viaggiando attraverso la Musica Sacra Cristiana, il Gospel, l’India, il mondo dei Sufi, il Tibet e alcune sue songs dedicate a Osho.
 
 
 
Per info scrivi a   scrivi@prayan.it
 
Photography by ©Roberto Masotti
Graphic art by Kranti Giovanni lombardo

 





IL CANTO DEL SILENZIO

Il Canto del Silenzio è un incontro di canto e di meditazione.

Si canta in coro....Si intonano preghiere, inni, gospel, spiritual, mantra, canti devozionali di varie culture, lingue e percorsi mistici...

Si sta in silenzio....Dal silenzio della meditazione, potrà sbocciare la fragranza di una nuova voce…

 

Sing to me in the silence of your heart and
I will rise up to hear your triumphant song.

Rumi

 

 
Per info scrivi a   scrivi@prayan.it

 

Photography by Farhad Bazazian




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